Churros

Cara Alice,

un anno fa a quest’ora stavo venendo a prenderti…arrivavo con poche speranze, abbastanza disillusa dai fallimenti che ti avevano preceduta, raccontando a me stessa che sarebbe andata male anche questa volta, cercando di prepararmi all’ennesima delusione. Ma poi tu, un minuscolo ammasso di poche cellule, sei stata depositata dentro di me e allora, anche se non volevo ammetterlo con nessuno, nemmeno con il tuo papà, è riemerso quel lato di me che un po’ ci credeva ancora, che doveva crederci ancora per riuscire a rimanere in piedi..e insieme a te è tornata la speranza.

Se ripenso al percorso fatto per averti, faccio quasi fatica a ricordare lucidamente..è un po’ come il parto! Non è vero che, come dice qualcuno, quando ti mettono in braccio tuo figlio dimentichi tutti i dolori del travaglio, ma è vero che passano immediatamente in secondo piano perchè quel piccolo miracolo che stringi tra le braccia ne è sicuramente valso la pena. La fecondazione assistita è un po’ così: devi scendere a patti con una serie di dolori (emotivi per lo più, ma non solo), aggrappandoti alla speranza (purtroppo non alla certezza) di riuscire prima o poi a diventare mamma. Io ero già “caduta” più di una volta ed ero stanca di illudermi per poi scoprire che non aveva funzionato di nuovo e che dentro di me non c’era nessuno, che ero VUOTA.

Ma poi sei arrivata tu, senza fare troppo rumore..solo tanta stanchezza e dei mal di testa atavici che potevano essere assolutamente attribuibili ai farmaci. Quella sera (il venerdì della settimana successiva al transfer),  tornata dal lavoro, ho deciso di fare un test, l’ennesimo, e ho detto al papà che lo volevo fare perchè così mi sarei potuta imbottire di farmaci per la cervicale, che tanto lo sapevo che sarebbe stato negativo anche quella volta.. lui ha cercato di farmi cambiare idea, ha detto che non si sentiva pronto, non voleva che io ci restassi di nuovo male e che ci rovinassimo il weekend. Con la tranquillità di oggi ti posso dire che in realtà ci speravo tanto, più delle volte precedenti, perchè quel mal di testa era proprio strano, io mi sentivo “strana”.

E poi quelle due linee rosa…le lacrime, i salti di gioia, la faccia attonita del papà, il messaggio alla zia Fra, lo zio Andrea (al quale avevamo deciso di non dire niente) che ci viene a trovare e capisce immediatamente tutto da solo perchè, testuali parole: “vi ride anche il culo!”, la prima notte quasi insonne ad accarezzarti nella mia pancia…

Sono seguiti 9 mesi in cui abbiamo imparato a conoscerci con un po’ di preoccupazioni, parecchi pranzi o cene che si sono ripresentati (la pizza proprio non me la facevi mangiare!), i tuoi movimenti che mi facevano compagnia e mi obbligavano a cambiare posizione se non ti aggradava quella che avevo scelto io, la scoperta che eri una femminuccia, le coccole al pancione che diventava sempre più grande…

Mentre ti scrivo ti ho qui di fianco che dormi (strano!) e nella tua faccetta da bimba riesco a intravedere la ragazza e poi la donna che sarai e mi emoziono al  solo pensiero. Ti prometto che mi impegnerò a crescere insieme a te, che cercherò di trovare le giuste risposte alle tue domande, che ti insegnerò il rispetto, per gli altri ma soprattutto per te stessa, che cercherò di farti capire quanto sei bella senza che tu debba pensare di sottometterti ai canoni di un mondo che cerca di uniformare la bellezza in base al peso e non al valore di una persona, che proverò ad offrirti una guida solida ma anche ali per volare, perchè se le radici sono salde si può partire sapendo di poter fare ritorno, che tenterò di rispettare i tuoi ritmi e di non caricarti di aspettative non tue che poi sentiresti il peso di dover soddisfare e che ti amerò incondizionatamente perchè sei la cosa più bella che mi sia mai capitata e le cose preziose vanno trattate con cura.

Con amore, la tua mamma.

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Churros
La mia versione della classica ricetta dei churros, le frittelline spagnole da gustare così o abbinandole a creme o salse..perfette per il carnevale!
Tempo di preparazione 15 minuti
Porzioni
2 persone
Ingredienti
per l'impasto
per la cottura e per guarnire
Tempo di preparazione 15 minuti
Porzioni
2 persone
Ingredienti
per l'impasto
per la cottura e per guarnire
Istruzioni
  1. Mettete in una pentola l'acqua, lo zucchero e i due cucchiai d'olio.
  2. Fate andare a fuoco medio e, una volta raggiunto il bollore, togliete dal fuoco e unite la farina setacciata e il sale.
  3. Mescolate bene fino ad ottenere una specie di palla di impasto che si staccherà da sola dalle pareti
  4. Passaggio facoltativo (per ottenere dei churros più morbidi): unite un nuovo mescolando bene fino al completo assorbimento
  5. Trasferite il composto in una sac a poche con il beccuccio a stella aperta.
  6. Scaldate l'olio fino ad una temperatura di 200°C e poi, con la sac a poche, create dei bastoncini di circa 10 cm e fateli cadere direttamente nell'olio..
  7. Una volta dorati, toglieteli dall'olio e metteteli su un piatto con della carta assorbente.
  8. Cospargete i churros di zucchero e mangiateli così o abbinati ad una crema (la nutella per me è il top!) o ad una salsa.

 


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