Baci di Meringa e “Queen Mom Box”

baci di meringhe

Mamma = Desiderio. E’ da quasi quattro anni che per me questi due termini si tengono a braccetto. Quando una donna decide che è giunto il momento di avere un figlio, solitamente pensa che questo accadrà praticamente subito. Sì, magari si mette in conto qualche mesetto di tentativi, ma si crede fermamente che questo bambino o questa bambina arriverà presto. Passiamo anni preoccupandoci di non restare incinte perchè non è ancora il momento, non è l’uomo giusto, dobbiamo prima finire di studiare, trovare un lavoro, creare delle solide basi…forse è anche per questo che il concepimento sembra una cosa quasi scontata. E per molte, per fortuna, è davvero così! In pochi tentativi si raggiunge l’obiettivo e si inizia una nuova avventura..ma non è in questo modo che avviene per tutte, l’ho imparato a mie spese. I mesi passano e diventano anni..e se all’inizio non te ne preoccupi più di tanto, dopo un po’ la maternità diventa quasi un pensiero fisso che inizia a logorarti piano piano. Io e mio marito, dopo due anni di tentativi infruttuosi, ci siamo rivolti ad un centro di PMA (Procreazione Medicalmente Assistita) e  oggi ho deciso di condividere la mia esperienza con voi per due motivi:

  1. so che quasi nessuno in realtà legge questi post (nemmeno mia mamma o mio fratello..fingono! Ne ho le prove! ) 🙂
  2. sono consapevole del fatto che qualcuno preferisce tenere privata questa scelta, ma io non ho mai avuto problemi nel dirlo a chi mi era vicino..non trovo ci sia nulla di cui vergognarsi nell’usare tutti i mezzi che si hanno a disposizione per raggiungere un traguardo così bello ed importante come quello di diventare genitori..sempre restando nel rispetto della coppia, di sè stessi e degli altri.

Se qualcuno, giustamente, non fosse interessato a questa parte del post, il mio consiglio è quello di saltarla a piè pari e di andare direttamente alla ricetta delle meringhe. Per chi invece volesse saperne di più, questa è in breve la mia storia.

Fino a che non ti ci trovi dentro, non puoi davvero capire cosa significhi avere a che fare con un’esperienza del genere..lo puoi immaginare, sì, ma comprenderlo davvero no. Ora lo so. Ed è così che circa un anno e mezzo fa è iniziato un lungo percorso fatto di colloqui, esami, analisi, file, lunghe attese in sala d’aspetto, smutandamenti vari (ebbene sì, ragazze, per fortuna dopo un po’ non ci si fa quasi più caso!), iniezioni, aghi, pillole, botte ormonali, sbalzi d’umore, stanchezza atavica, di nuovo iniezioni…eppure non è questa la parte più difficile della Pma! Quello che è davvero arduo è riuscire a far fronte alle aspettative, alle speranze, alle attese, alle ansie, alle delusioni, alle sconfitte…E’ molto raro che vada bene al primo tentativo ma è ancora più dura non crederci! Nel momento in cui ti trasferiscono uno o più embrioncini nell’utero, puoi raccontarti quello che vuoi, dire che tanto sai che andrà male, che non senti nulla di diverso, che le tue aspettative stanno a zero, ma la verità è che un po’ti senti già mamma, almeno per quelle due orette in cui sei sicura che il tuo piccoletto o la tua piccoletta sia ancora lì con te. Ma poi ti ritrovi a fissare un test che rimane inesorabilmente bianco e allora si versa insieme qualche lacrima, ci si abbraccia, ci si prende un po’ di tempo per rimettere insieme i pezzi e poi si ricomincia. Una, due, tre, quattro volte…e nel mentre accadono moltissime cose: il rapporto di coppia a volte ne esce rafforzato (per fortuna per noi è stato così, ma io ho un uomo fantastico al mio fianco!) ma più spesso risente del nervosismo, dei non detti, di quella sensazione di “non essere fatti per funzionare insieme”; bisogna fare i conti con quelli che ti vogliono bene e che sono preoccupati per le dosi di ormoni e lo stress fisico ed emotivo a cui sottoponi il tuo corpo e la tua anima; occorre sentirsi dire almeno un milione di volte che “non rimani incinta perchè ci pensi troppo!” e “guarda che la psiche fa tanto!”…Grazie! Per prima cosa vorrei proprio sapere come faccio a non pensare troppo a questa cosa dato che ho almeno 7 sveglie al giorno sul cellulare per ricordarmi di  punture, pastiglie, appuntamenti e altre fantastiche incombenze.. e poi, per chi non lo sapesse, ho una laurea in psicologia! Lo so bene che la testa gioca un ruolo importantissimo in certe faccende, ma andate a dirlo a chi ha le tube chiuse, a chi ha un problema di tiroide o di coagulazione, a chi ha l’endometriosi o un marito/compagno con una conta spermatica quasi nulla..bastava non pensarci!!! che sceme che siamo state!! 😉

Scusate lo sfogo, ma dopo tutta questa sfilza di cose negative, posso dire che anche questa prova durissima porta con sè alcuni aspetti positivi: intanto io ho conosciuto alcune persone stupende..alcune solo virtualmente che mi hanno dato suggerimenti, consigli, rassicurazioni, mi hanno consolato e si sono fatte sostenere nei momenti più bui..sono le tante donne che incontri nei blog e con le quali speri e ti affliggi ad ogni tentativo. Poi ci sono quelle che conosci in ospedale..nelle 2/3 ore in cui condividi una stanzetta con qualcuna che sta affrontando le tue stesse paure, ansie e speranze prima di un transfer o di un prelievo ovocitario nasce qualcosa di speciale..ci si sente vicine e capite in una maniera così profonda che non è raro che nascano dei legami veri e duraturi. E poi, se non crolla, ci si rafforza, si impara a fronteggiare il dolore e la delusione e lo si fa insieme, come coppia.

E’ dura? Sì, parecchio! E’ pesante? Ovviamente sì, sia fisicamente che psicologicamente. Ne vale la pena? Lo rifarei? Assolutamente, perchè ora c’è un pinguinetto o una pinguinetta che cresce dentro di me..la strada è ancora lunga e ho imparato, purtroppo, che le cose possono cambiare in un attimo, ma voglio essere positiva e continuare a credere nel mio piccolo miracolo che si sta rivelando fortissimo/a e che già amiamo come mai avrei creduto  fosse possibile amare qualcuno che non hai neppure ancora toccato.

Basta, direi che vi ho annoiato fin troppo! Questo post è per tutte le mamme: In primis per la mia, che è sempre presente e che non mi ha mai fatto mancare la cosa più importante..l’amore. Per la mia nonna, che è stata e sarà sempre il mio angelo custode. E poi per le giovanissime, le over, quelle che hanno avuto un parto naturale e quelle che hanno dovuto affrontare un cesareo, quelle che hanno allattato e quelle che hanno usato il biberon. Per le mamme adottive, per le affidatarie e per le mamme della PMA: per quelle che hanno dovuto mollare il colpo, per quelle che ci stanno provando e per quelle che ce l’hanno fatta. AUGURI SPLENDIDE DONNE!

Vi lascio la ricetta di queste meringhe super colorate (la mia è una mamma giovane e allegra) e qualche consiglio per realizzare una confezione regalo alternativa, ecologica (si tratta infatti di riciclo creativo) e totalmente fai da te!

baci di meringhe

INGREDIENTI per circa 30 baci di meringa

  • 75 g di albumi a temperatura ambiente (circa 2 uova)
  • 150 g di zucchero a velo
  • coloranti alimentari

 

Preriscaldate il forno a 200°C e, una volta che sarà giunto a temperatura, infornate lo zucchero a velo che avrete sparso su una teglia foderata di carta da forno per circa 5 minuti (è pronto quando inizia a fondersi lungo i bordi della teglia). Nel frattempo montate gli albumi in una planetaria o con le fruste elettriche, dapprima a bassa velocità (in modo che si formino delle piccole bolle stabilizzanti) e poi aumentandola fino a che non sarà possibile capovolgere la ciotola senza che gli albumi colino ovunque.  Abbassate la temperatura del forno a 100°C e iniziate ad aggiungere lo zucchero agli albumi un cucchiaio alla volta (sempre montando ad alta velocità per altri 5-7 minuti). Fermatevi quando lo zucchero sarà totalmente sciolto e il composto non avrà assunto un aspetto liscio e lucido. Se volete colorare le vostre meringhe rivoltate una sac a poche usa e getta e infilatene la punta in un vaso o in una bottiglia (in modo da avere una base stabile). Prendete un pennello pulito e del colorante alimentare e fate delle righe dalla punta fino a metà della sac a poche. Ora riempite con l’impasto aiutandovi con un lecca pentola e, facendo attenzione, rigirate la sac a poche. Tagliate la punta della tasca creando un foro di circa 2 cm e date ai vostri baci di meringa la forma che più vi piace. Infornate per circa 45 minuti e poi lasciate raffreddare.

OCCORRENTE per la confezione

  • barattolo di vetro (tipo quelli delle conserve o dei sottaceti) ben lavato
  • scatola porta uova in cartone
  • colori acrilici
  • pennello o tamponcino
  • materiali per decorare (colla, stampini, fiori freschi, nastri…)
  • tag (vi lascio qui i printables di Troppotogo)

riciclo creativo

riciclo creativo

Usando il colore che preferite e un tamponcino di spugna, dipingete la vostra scatola porta uova e poi lasciatela asciugare per bene. A questo punto usate stampini, pennarelli, tag,  fiori colla e nastri a vostro piacimento e decorate la scatola o il barattolo come preferite (o come piacerebbe alla vostra mamma). Piccolo accorgimento: prima di mettere le meringhe nella scatolina, rivestitela con della velina in modo che i dolcetti non siano a contatto con il colore acrilico.

riciclo creativo

riciclo creativobaci di meringhe

Con questo post partecipo al contest organizzato da Troppotogo in occasione della festa della mamma. Potete partecipare anche voi! Basta creare una  confezione regalo originale per la vostra mamma e seguire le indicazioni che vi lascio qui sotto.

REGOLAMENTO

1 Realizza una confezione regalo “Queen Mom Box”: scatola, cestino, barattolo, aggiungi l’etichetta printable che potete scaricare nella versione pink o blu

2 Scrivi un articolo sulla festa della mamma sul tuo blog e aggiungi la foto della tua “Queen Mom Box” + l’etichetta printable

3 Inserisci nel tuo post il link della pagina dedicata al concorso  (www.troppotogo.it/blog/festa-della-mamma-guida-blog-parade)

4 Lascia un commento sotto la pagina del concorso, per informare della tua partecipazione.

5 Condividi la tua creazione su Instagram utilizzando l’hastag #queenmombox, cita @troppotogo (Non hai un account Instagram? Non fa niente, va bene lo stesso)

Premio: un buono regalo del valore di 200 € da spendere nell’e -shop Troppotogo

– Periodo per partecipare: fino all’8 maggio

In bocca al lupo a tutte!

baci di meringa

 


10 Responses to Baci di Meringa e “Queen Mom Box”

  1. gluci77 says:

    Ti abbraccio forte forte… ti auguro che quella piccola, preziosissima vita cresca forte dentro di te e poi con te, con voi. <3

  2. gluci77 says:

    E, come vedi, qualcuno che legge i tuoi post c’è… 😉

    • zukky82 says:

      ?? hai ragione!!! Grazie!

      • gluci77 says:

        ti seguo da un po’, il tuo blog mi piace molto… anche se non ho mai commentato prima… solo che oggi il post mi ha toccata particolarmente, così ho trovato coraggio!

        • zukky82 says:

          Hai fatto benissimo a scrivere! Non è stato semplicissimo condividere questa nostra esperienza, soprattutto in un blog dove di solito parlo di dolci, ma mi sembrava il momento giusto…grazie ancora! E buona giornata!

          • gluci77 says:

            Hai fatto molto bene. Sai quante altre persone si trovano nella tua stessa situazione? E per quante le tue parole potrebbero rappresentare un sostegno, uno stimolo, una spinta ad andare avanti e a non perdere la speranza? Ti stimo molto per questo. Grazie per la tua cortesia e buona giornata anche a te!

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